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Respiro blu

Il Mare, la Materia, il Respiro

Benvenuti nello spazio dedicato alla ricerca visiva e alla memoria della materia recuperata lungo i litorali. Ogni frammento installato su queste campiture cromatiche racconta una doppia storia: quella del mare che lo ha levigato e quella del consumo umano che lo ha prima generato e poi abbandonato.

Il mio percorso artistico e civile nasce da un legame viscerale con l'Adriatico e il Mediterraneo. Come Massimo Marchiori — e attraverso lo pseudonimo artistico Stari Ribar — ho scelto di trasformare il rifiuto plastico in uno strumento di catalogazione, denuncia e bellezza. La plastica non è soltanto un inquinante, ma diventa il reperto archeologico del nostro tempo.

La "Chiave di lettura degli oggetti" Ogni opera in mostra è affiancata da un'illustrazione scientifica a contorno (vettoriale numerata) che funziona da vera e propria mappa d'archivio. Attraverso questa chiave di lettura, i singoli reperti perdono l'anonimato della spazzatura marina per rivelare la propria natura originaria: contenitori di detergenti, attrezzi da pesca, suole, giocattoli e resti industriali. La tavola numerata restituisce forma, nome e funzione a ciascun frammento dell'era antropocenica.

Questa ricerca si inserisce in un ecosistema integrato di salvaguardia e divulgazione:

  • Stari Ribar: L'anima artistica ed espressiva, dove il rifiuto recuperato riprende vita attraverso eco-sculture, pannelli cromatici e installazioni.

  • Il mare parla: L'eco-favola illustrata che racconta il viaggio del mare, insegnando l'importanza della tutela marina attraverso gli occhi della natura.

  • Respiro Blu: La rivista e l'applicazione digitale nate per monitorare, informare e dare voce alla bellezza, alle criticità e alla custodia delle coste adriatiche e mediterranee.

  • Marevivo Veneto: L'impegno sul campo in qualità di Presidente della delegazione regionale, attraverso pulizie dei litorali, educazione ambientale nelle scuole e tutela attiva degli ecosistemi.

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Our Story

LA MATERIA E L'ORIGINE

Sette spiagge, mille storie: la provenienza del colore

Ogni pannello di questa collezione non è soltanto una ricerca cromatica, ma una vera e propria mappa geografica e temporale dell'impatto umano sui nostri mari.

Tutta la plastica utilizzata per la realizzazione delle opere è stata interamente raccolta a mano lungo sette differenti spiagge del Mediterraneo e dell'Adriatico, selezionate per la loro storia, la loro posizione e le dinamiche delle correnti marine che vi depositano i rifiuti.

Il processo creativo ed espositivo si fonda su un rigoroso criterio di selezione:

  • Catalogazione per provenienza: Ogni frammento conserva la memoria del litorale su cui è stato ritrovato, dalle barene e dai lidi della Laguna di Venezia fino alle cale rocciose dell'isola di Silba e alle spiagge del bacino mediterraneo.

  • Classificazione per colore: La plastica recuperata non viene dipinta né alterata artificialmente. I colori delle composizioni sono esclusivamente quelli originali degli oggetti di consumo, virati, opacizzati e modellati dall'azione prolungata della salsedine, dei raggi UV e dello sfregamento contro gli scogli.

Guardare questi pannelli significa osservare come sette luoghi diversi del nostro mare restituiscano la medesima impronta dell'era antropocenica, trasformata dall'arte in un catalogo visivo di denuncia, memoria e rinascita.

Meet The Team

Don Francis

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Founder & CEO

Ashley Jones

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Tech Lead

Tess Brown

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Office Manager

Lisa Rose

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Product Manager

Kevin Nye

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HR Lead

Alex Young

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Customer Support Lead

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