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STARI RIBAR

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Mi chiamo Massimo Marchiori, è da circa 15 anni che realizzo i miei pesci lampada.
Ho creato questo sito per parlare di loro e di me...
Stari Ribar è una parola croata, imparata nella mia amata Silba.
Significa vecchio pescatore, pescatore con esperienza.
Mio nonno nato a Silba mi ha insegnato il valore
di questa parola e il rispetto per la natura e il mare.
I miei pesci nascono "pescando" quello che il mare porta a riva.
Lo "sporco" che l'essere umano genera io lo raccolgo
e lo fondo al cartone, per creare le mie sculture.
Nel sito vi racconterò la storia delle mie sculture
e del mio amore per il mare per Silba e Venezia.

ULTIME CREAZIONI

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Balena "Inquill" 15-07-2021 

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Pesce "Gloss" 11-07-2021

 

VIDEO

Un anno insieme

ABOUT ME

Mi chiamo Massimo Marchiori, classe '73.

Nato a Venezia da una famiglia di artisti e creativi.

Sono cresciuto respirando il profumo dei colori ad olio, del cartone e della carta.

Il nonno materno (nato a Silba, piccola isola della Croazia) mi ha insegnato a camminare scalzo, rispettando la natura e il mare.

L'imprinting ha aspettato anni per mostrarsi, aveva bisogno di stimoli e motivazioni.

La mia rinascita è arrivata nel momento più difficile.

Una brutta malattia ha la capacità di risvegliare il coraggio di vivere inseguendo i propri sogni.

Nasce così Massimo artista, designer e scultore.

Ho riaperto i cassetti dei ricordi e quegli odori e materiali che mi avevano accompagnato durante l'infanzia, sono diventati la mia vita.

Sono partito dal cartone: riciclato e riciclabile.

In un sottoscala di periferia ho iniziato a dare al cartone una forma diversa dagli scatoloni del supermercato.

Materiale povero, da imballaggio, buono come materasso per i senzatetto, nelle mie mani il cartone si è animato e ha rivelato una natura diversa e inaspettata.

Perché il cartone?

Perché rappresenta esattamente il modello di società che abbiamo costruito.

Siamo in tanti ( 7 miliardi al mondo...) e come le “scatole di cartone” siamo usati e abbandonati.

La frenesia del quotidiano ci distrae e dimentichiamo troppo spesso l'unicità della nostra Vita.

Il cartone l'ho raccolto e gli ho dato nuova forma, trasformandolo, plasmandolo, creando sculture che raffigurano oggetti in grandezza naturale.

Biciclette, moto, strumenti musicali, un aereo della prima guerra mondiale...

Ma non mi bastava essere lo “scultore” del cartone.

Desideravo creare oggetti che potessero diventare “strumento” di insegnamento ed educativi per quelli che domani saranno i nuovi adulti: i nostri Figli.

Così il cartone si è fatto giocattolo, conservando la naturalità e l’essenzialità che gli sono proprie, ma la mia creatività ne ha reinventato l’uso.

Loro, i miei giocattoli, pubblicati nel 2016 sull' ADI DESING INDEX (Compasso d'oro) e distribuiti in tutta Europa, esposti alla Triennale Design Museum (Milano) in occasione di “Giro Giro Tondo, Design for Children” a fianco delle “creazioni” del mio mentore BRUNO MUNARI.

Ma quello che sembrava un punto di arrivo era invece una nuova ripartenza.

L'essenza della mia rinascita era legata ai ricordi della mia infanzia e a sentimenti di tristezza nati dalla visione di un Mondo maltrattato da un inquinamento globale generato dall'essere umano.

Era il 2010 e quella che inizialmente era una “semplice” missione ecologista, che mi portava a ripulire le spiagge dalla plastica, trovò ben presto forma materica grazie alla mia vena artistica.

Il cartone si “fuse” alla plastica è nacquero i miei primi pesci.

Sculture uniche che oggi mi permettono di rimodulare quella mia tristezza trasformandola in fermi immagine tridimensionali e materici che racchiudono il mio amore per il mare e la natura.
I miei pesci sono creati così, usando quello che trovo sulle rive della mia amata Silba e Venezia.

Il mare riporta in superficie lo sporco generato dall’essere umano e a bordo della mia barca cerco i posti dove c'è più plastica e la raccolgo.
Una vecchia bottiglia di plastica diventa la bocca, un pettine la pinna, una gruccia la coda, delle cime e reti di plastica la schiena...

Lo spettatore cerca i vari elementi fusi, li riconosce e li capisce.

Il mono colore coprente amalgama i diversi elementi, l'occhio che è lampadina si accende e la scultura prende vita...

La mia forma d'arte diventa strumento per sensibilizzare lo spettatore al problema dell'inquinamento dei mari.

E' per questo motivo che il mio “creare” vuole e deve essere accessibile a tutti.

Certo, questo è il mio lavoro!

Il mio sostentamento!

Fatica, dedizione, attenzione, ricerca, disciplina, studio, questi sono gli ingredienti per far della mia arte il mio mestiere!

Ma non mi basta...

Credo che divulgare un pensiero non sia sufficiente, solo il coinvolgimento attivo di tutti può creare una cassa di risonanza capace di cambiare il nostro modo di vivere nel Mondo.

Ecco perché chi vuole può aiutarmi, raccogliendo quella plastica che trova lungo le spiagge, io la uso per i miei pesci, raccontando di voi.

Oggi le mie sculture le potete trovare in vendita nel mio negozio/laboratorio di Verona, in diversi punti vendita sparsi in Italia e on line: sulla mia pagina Facebook, profilo Instagram e sul sito www.stariribar.it

Stari Ribar

pesci fantastici e dove trovarli.

“Conoscere il tuo pianeta è un passo verso il proteggerlo.”

 
JACQUES-YVES COUSTEAU

Credo che avere la terra e non rovinarla sia la più bella forma d'arte che si possa desiderare.”

 
ANDY WARHOL

"L’ecologista non è l’uomo che dice che il fiume è sporco. L’ecologista è l’uomo che pulisce il fiume."


ROSS PEROT

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